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L’ARTE CORRE SULLA RETE

Non solo e-commerce, non solo shoppingselvaggio a ritmo di furiosissimi click. Ilmondo dell’0nline si dispiega in mille aspetti differenti, trovando il modo di diventare innovativo e utile praticamente in ogni campo.

“Nelle gallerie si è distratti dall’ambiente, dalle persone. L’elemento mondano predomina, ruba l’attenzione, oscura il fascino. Con l’opera devi starci a tu per tu. Per questo ho pensato a una galleria virtuale. Per permettersi il lusso dell’intimità“. Scrive così, nell’introduzione al suo sito, la fondatrice dellaGalleria Benassati, una galleria d’arte virtuale che propone, di volta in volta, collezioni di diversi artisti. In questo momento, per esempio, potrete gustarvi le fotografie di Sindhu Lamu, monaco buddista che interpreta la meditazione attraverso la sua macchina fotografica. Potete “girovagare” virtualmente tra le opere, e gustarvele, con anche un sottofondo musicale ad hoc.

E, a proposito di visite virtuali…

 Il sito del Sole24ore, in collaborazione con il Comune di Padova e con Haltadefinizione, offre, da questi giorni e per sei mesi, un’accuratissima visita virtuale della Cappella degli Scrovegni di Giotto: la trovate qui. Ogni più piccolo dettaglio del capolavoro di Giotto è stato catturato inaltissima risoluzione, grazie ad Haltadefinizione, società leader in questo campo a livello mondiale. Sul loro sito, potete ammirare anche altri dipinti di enorme pregio e importanza storica, quali il Cenacolo di Leonardo o la Venere di Botticelli. Grazie a questa tecnologia, è possibile ammirare fondamentali opere gratuitamente e senza muoversi da casa.

Prima che scompaiano, certo. Ancora dobbiamo riaverci dalla disastrosa catastrofe di Pompei, ma, nel frattempo, Paestum, dal 18 al 21 novembre, ospita Archeovirtual, vetrina delle tecnologie realizzate in Europa nel settore dei beni culturali organizzata dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr). Proprio in quest’ambito si parlerà di applicazioni per smartphone che permettono visite archeologiche virtuali in 3D attraverso i telefonini di nuova generazione. “Il visitatore viaggerà nel tempo, esplorando gli insediamenti della villa di Oplontis e dell’antica Cartagine”, commenta Sofia Pescarin, archeologa dell’Istituto e direttore scientifico della mostra, “si muoverà nel clamore della battaglia delle Termopili, entrerà in una tomba cinese del primo secolo a.C., prenderà parte all’assassinio del principe Francesco Ferdinando a Sarajevo, costruirà personalmente una nave con i carpentieri romani e osserverà l’applicazione dei colori di Giotto.”

Durante un workshop, inoltre, sempre ad Archeovirtual, si parlerà di VMust.net, la più grande rete di musei virtuali del mondo. Vuol dire che non usciremo più di casa, nemmeno per andare a un museo, come ogni tanto mi dice qualcuno, per punzecchiarmi?

Assolutamente no! Ci sono cose che si possono solo vedere e toccare solo con mano, opere solide, anzi, solidissime… fatte sui tombini! Da oggi fino a dicembre 2011, a Milano c’è Tombini Art: cinque street artist famosi in tutto il mondo hanno fatto diventare opere d’arte i tombini dellarete in fibra ottica Metroweb, in via Montenapoleone. L’iniziativa si intitola “Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la Città Cablata“, e gli artisti che ne hanno preso parte sono notissimi nel mondo dell’arte urbana, a livello internazionale: Shepard Fairey (New York), Flying Fortress (Berlino), Rendo (Milano), The London Police (Londra), Space Invader (Parigi).

La rete, dunque, fa volare l’arte virtuale lungo i suoi cavi e ci regala anche dell’arte più che concreta sui suoi tombini! Mi piace pensare che l’arte sia dappertutto, dagli schermi dei nostri pc fino a quegli angoli di strada che, troppo spesso, passano inosservati.

(via francescaonline)

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